Nascere
in Penisola Sorrentina significa oltre che avere come “casa” un posto così
ameno, dover respirare aria di competizioni automobilistiche per “forza”.
Infatti la Penisola è stata teatro per qualche decennio dalla gara di
velocità in salita “Sorrento–Sant’Agata” una vera istituzione delle gare su
strada degli anni cinquanta-sessanta. Il passo quindi è “breve” per quei
bambini dell’epoca che appena diventavano “grandi” volevano cimentarsi in
questo sport, per anche eventualmente confortarsi con quei piloti che
avevano ammirato in gara qualche anno prima. E’ questa un po’ in breve la
storia di Luigi Vinaccia, pilota di Massa Lubrense –(Sant’Agata sui due
Golfi), nato il 30/10/1959, sposato con Brunella e padre di Fabio e Mara,
portacolori da diversi anni,della plurivittoriosa Scuderia Autosport
Sorrento.
Vinaccia
è appunto uno di quei figli che hanno voluto provare l’ebbrezza di passare
da spettatore a protagonista di questo sport. E che protagonista!!! Luigi
diventa infatti subito un big di questo sport al volante di una Autobianchi
112 che dopo vari “step” di evoluzione diventa un vero e proprio “mostro “
dividendo veramente poco con la vettura d’origine. Ed è con questa che Luigi
comincia ad affermarsi nel panorama automobilistico non solo campano, ma
nazionale, sfidando piloti al volante di vetture molto più potenti quali
Porsche, Lancia e Opel, riuscendo sempre a inserirsi ai vertici delle
classifiche assolute.
Dopo
oltre un decennio di prestigiosi risultati, allarga il proprio orizzonte ad
altri tipi di gare automobilistiche, quali le gare di velocità in pista ed
in particolare di rallies. Dal 91’ in poi si dedica con più “insistenza” a
questa specialità con risultati a dir poco “strabilianti”. Si aggiudica
infatti nel 91' il “Rally della Provincia di Napoli”, e addirittura si
supera nel 92' affermandosi nel Rally della Provincia di Napoli e bissando
il successo a fine anno nel nuovo Rally della Penisola Sorrentina.
Vocazione rallistica che gli rimane nel sangue in quanto ogni anno si
iscrive alla gara di casa sempre con vetture di prestigio quali Renault Clio
Gr. “A” prima, Megane Kit poi, per quindi passare alla più impegnativa Delta
Gr. “A” con la quale si classifica terzo assoluto nell’edizione della gara
sorrentina del 1997.
Negli
anni '90 inizia la sua “nuova” avventura slalomistica abbandonando il suo
amore (la mitica A 112) passando alla più impegnativa trazione posteriore
della Fiat X1/9 che dopo un breve periodo di adattamento tante soddisfazioni
e vittorie assolute gli porterà, conducendolo al titolo italiano di
categoria nel 96' e sfiorando addirittura il titolo assoluto preceduto solo
dal “mito” degli slalom, il vercellese Augusto Cesari al volante della sua
mostruosa ed imbattibile Lancia Delta S4. Nel 1997 al volante ancora della
Fiat X1/9, ecco la nuova sfida di Luigi, una vettura sport prototipo nuova
“arma” nelle gare slalom di fine decennio. La vettura scelta è una Osella
modello PA9/90 motorizzata prima BMW e poi Alfa, e anche qui dopo un breve
periodo di assuefazione ai circa trecento cavalli di questo nuovo “bolide” è
cominciata una nuova era di successi a ripetizione, affermarsi per il forte
pilota massese.
Nel 1999
vince il campionato regionale assoluto ed è terzo nel campionato italiano.
Luigi ci
crede e nel 2000 punta diritto alla conquista del campionato italiano che
gli sfugge per pochissimi punti, giungendo secondo alle spalle di........ ma
si consola con la vittoria nel prestigioso Trofeo d’Italia ed è ancora una
volta campione regionale. L’anno della consacrazione arriva nel 2002. Luigi
Vinaccia a coronamento di una carriera sfavillante, ricca di soddisfazioni,
corona il sogno suo e dei suoi tantissimi tifosi vincendo con la sua mitica
Osella PA/9 motorizzata Alfa 2000cc., preparata dal Tecnico vesuviano
Vincenzo Catapano, il campionato italiano assoluto. Oramai all’apice della
carriera, mai appagato, come i cavalli di razza si ripropone accettando la
sfida degli avversari di tutt’Italia.
Nel
..........viene premiato dal Sindaco del Comune di Massa Lubrense con la
onoreficenza “ Il Vervece d’oro” prevista per i cittadini che si sono
distinti e che hanno saputo dare lustro alla città della terra delle sirene.
Il driver di S.Agata nel 2003 è frenato da diversi problemi alla sua vettura
che condizionano l’andamento del campionato che lo vede giungere “solo”
terzo. Ma nel 2004
pronta la riscossa, Ancora uno “step” avanzato per la sua Osella e di nuovo
a testa bassa a competere nel campionato assoluto al cospetto di piloti
veramente forti e ben attrezzati . Dopo un testa a testa entusiasmante
con......... , Luigi Vinaccia bissa ancora il campionato Italiano regalando
ancora forte emozioni a se stesso ed ai suoi estimatori, oramai, presenti
in tutta la nazione. Inoltre aggiunge al suo palmares l’ennesimo titolo
regionale. Pur tra i mille impegni connessi alla sua attività
imprenditoriale, Luigi negli anni 2005, 2006 e 2007 partecipa con fortuna
altalenante al campionato assoluto giungendo nell’ordine 6°, 4° e 3° , ed in
ogni caso vincendo il campionato regionale negli anni 2004, 2006 e 2007.
Tantissimi i Trofei ed i campionati minori accumulati in questi ultimi anni.
Per Luigi Vinaccia il momento del pensionamento e lungi dal venire.
Il 2008 si è concluso nel migliore dei modi con la terza vittoria del
Campionato Italiano di Slalom. La passione, la voglia di soffrire, la scelta di mettersi
in discussione dopo tanti anni, anche al cospetto di piloti molto più
giovane di lui, la dicono lunga sulla "statura” e sulla classe di Luigi
Vinaccia, un esempio per le nuove generazioni di piloti ma di sportivi in
genere.